Posizione dei coni


A differenza dei modelli destinati esclusivamente a creare un suono potente, che hanno tre altoparlanti identici, un altoparlante dedicato a creare un suono spaziale ha un tre vie con quattro altoparlanti differenziati.


Il woofer più buono è quello di lato per tenere il davanti del diffusore stretto, quanto i due medi sono larghi, i quali hanno comunemente dai 10 ai 12 centimetri come cono. La cosa implica pure un aspetto di maggior rilevanza a livello estetico, bilanciato però da una spesa superiore.
Questo è l'unico modo in cui la diffusione tramite un tweeter privo di tromba e due woofer di dimensioni ridotte (vale a dire dei medi), uno sopra e l'altro sotto, fanno sì che il suono venga diffuso in modo uniforme di fronte a voi; in questo modo la spazialità sarà assicurata così da far aumentare di valore le registrazioni fatte da microfoni che possiedono la capacità di creare un suono uniforme in tre dimensioni.
I microfoni che possiedono questa qualità lo devono o a loro caratteristiche innate o tramite azioni fatte in studio.
Non è possibile raggiungere questa stessa sensazione tramite suoni di strano tipo che sono stati riflessi e diretti, o per meglio dire con elementi composti di più parti, che li diffondono in differenti sensi.
Questo è un placebo che è stato creato nei tempi in cui gli elementi erano privi della qualità che esiste oggigiorno; ciò serviva per fare in modo che il suono potesse ampliarsi in dimensioni, ma non c'era una grande accuratezza riguardo al posizionamento di strumenti che potevano omogeneizzarsi nello spazio, amalgamandosi tra loro, e causare così un'accozzaglia di suoni.

Il diffusore Hi-Fi


I diffusori "spaziali" andavano di moda anni addietro, nonostante ciò ogni tanto riappaiono misteriosamente, comunque non si possono considerare degli HI-Fi veri e propri.
Essi annichiliscono la giusta stima riguardante la collocazione spaziale degli elementi e si smarrisce qualsiasi relazione riguardante le loro dimensioni. Ciò è esattamente il contrario di quello che un diffusore d'alta fedeltà dovrebbe fare.
Bisogna essere fedeli per quel che riguarda l'incisione di cui ci si sta occupando, perciò non è possibile che questo venga eseguito con diffusori comuni col suono diretto, che possiedono una linearità e diffusione estesa e regolare, e che però non accentui le difformità nell'ambiente tramite suoni riflessi e diretti contemporaneamente.
Ciò vale, vedendo le cose dal punto di vista opposto, anche per le trombe in quanto esse rimpiccioliscono la diffusione e aumentano il volume del suono (queste sono adatte solo nei concerti live all'aperto).

Caratteristiche


Il diffusore deve avere queste caratteristiche: deve essere un elemento con un bilanciamento di più alti livelli, ultra dinamico, deve possedere un soundstage a livelli quasi da olografia, con strumenti e voci che oltre ad essere nella corretta collocazione devono altresì avere la corretta dimensione nei loro rapporti reciproci.
Quello che le trombe creano è un annichilimento di linearità e ciò causa che la riproduzione equilibrata e indipendente è assente nello spettro sonoro in rapporto a chi ascolta. Inoltre causano problemi nel percepire dimensioni e collocazioni dello strumento.
I diffusori omnidirezionali invece creano porzioni con difformità nell'ambiente causando nei suoni sovrapposizioni o eliminazioni di armoniche.
A causa di ciò quindi esiste un annullamento delle giuste collocazioni e dimensioni in termini spaziali degli strumenti e inoltre cambiano parecchio in base a dove chi ascolta è posizionato.