Le casse audio


Questi componenti sono molto importanti per la resa finale del suono. Purtroppo, oggigiorno esistono una miriade di casse audio con altrettante possibilità di essere presi per il naso.
In tutta questa gamma, quelli più famosi ed ammirati possono essere problematici da utilizzare visto che richiedono impianti audio di notevole qualità e sono venduti a caro prezzo se non è addirittura difficile che funzionino.


I diffusori possono essere importanti, però nel momento in cui bisogna comperarli bisogna anche analizzare qual' è lo scopo per cui si acquistano. Suggerirei di tralasciare i seguenti tipi per i motivi seguenti: quelli in voga ora sul mercato possono essere solo dei boom pubblicitari senza qualcosa di più valido alla base, quelli delle epoche passate si possono lasciare ai fan del genere, quelli a tromba vanno bene per spazi aperti e discoteche, quelli multifunzionali sono adatti a chi cerca delle cose che abbiano caratteristiche che sfiorano il fantastico, quelli non convenzionali possono essere apprezzati da coloro che amano cose appunto non convenzionali, con ciò che ne può conseguire in termini di rapporto prezzo/esito.

L'home cinema


Oltre a tutto ciò bisogna considerare anche che quanto esiste al giorno d'oggi sulla piazza è molto più adatto ai cinema che non alla musica.
Questo vale anche per i pezzi che dovrebbero avere un costo medio basso (si può arrivare a 5000 euro per dei diffusori acustici da pavimento).
Un modello molto più che singolare è l'ADEUS. Tutti i modelli precedentemente elencati servono per la musica, ma vanno bene anche per l'home cinema visto che non causano problemi nella loro disposizione, persino accanto al muro più distante.
L'elemento che attualmente sembra essere maggiormente apprezzato è la spazialità e il modo in cui i diffusori la creano, anche se esiste chi è legato a vecchi tipi di costruzioni per motivi di tradizione e conseguentemente finanziari.
Ovverosia, il diffusore amplifica la dispersione del suono e fa in modo che tale suono sia diviso in modo uniforme davanti ai diffusori in un raggio di circa 180 gradi. Tutto ciò si presenterebbe come l'optimum, in particolar modo per frequenze di tipo alto che, nel mentre s'innalzano di frequenza, diventano maggiormente dirette.

Spazialità del suono


I vantaggi per chi ascolta sono che si può sentire il suono in qualunque posizione si sia davanti ai diffusori e non ci sono più legami del tipo a triangolo.
Quando il suono si sparge in questo modo, sembra che arrivi dal muro di fronte e non dal diffusore. È possibile che avvenga il fenomeno denominato suono sul viso, maggiormente nel momento in cui i diffusori non sono poi così uniformi riguardo alla diffusione ad angolo.
Il suono si muove nella vostra direzione a scapito della spazialità e del suo timbro (questo avviene egualmente, pure nel caso in cui si agisca sul crossover per sistemare la faccenda, e causa dei problemi per quel che riguarda il pilotare l'amplificatore il che comporta degli stravolgimenti al suono) inoltre costringe l'ascoltatore ad essere in un solo punto in cui si può sentire nel giusto modo, fino a che la diffusione diventa quella del vertice del triangolo, che è composto di chi ascolta e due diffusori.


Perciò per quanto riguarda i diffusori che creano il fenomeno del suono sul viso, invece che proveniente dai muri come dovrebbero, questi devono essere ovviamente evitati.
Bisogna altrettanto evitare dei diffusori provvisti di più woofer identici adatti a frequenze basse, essi causano solamente un aumento nel suono, ma non creano un accrescimento di frequenze più basse.
Bisogna che i woofer e i tweeter abbiano un'amalgamazione di suono, e per fare questo occorre che i woofer abbiano dimensioni ridotte per far sì che la diffusione abbia caratteristiche continue, nello stesso modo in cui il tweeter sia centrale rispetto al woofer.
Perciò, per avere una gamma di suono totale, partendo da basse frequenze non dirette, bisogna possedere un tre vie più woofer adatto a basse frequenze.... (continua)